Un posto che vale un viaggio

parque-rural-Betancuria-Mirador-Risco-de-las-penas

Fuerteventura e le Canarie non sono solo mare, vento e sole. Sono anche monti, valli e ampi territori vulcanici che raccontano una storia potente e antica. Leggere il territorio è esaltante. Riporto qui tradotto il testo di un tabellone in cima al Belvedere di Las Peñitas, al centro dell’isola. Al momento è ciò che mi è piaciuto di più, e da questo forse si capisce che le montagne appartengono alla mia vita…

Il belvedere di La Peñitas si trova nel territorio di Betancuria a 338 m di altitudine e a ovest del Pico de la Muda (m 526), caratterizzato dalla sua grande diga semicircolare di trachite. Da quassù si può osservare la parte bassa del territorio di Vega de Rio Palmas e, scendendo lungo il burrone (barranco) si può incontrare una piccola sorgente di acqua che dà il nome al ruscello di Rio Palmas. A sinistra si trovano il Huerto e la Valle de los Granadillas in cui affiorano rocce plutoniche (gabbri e sieniti) e rocce vulcaniche (trachiti); si possono osservare numerose strutture agricole a terrazzamenti e gabbie, frutto di un passato dedito all’agricoltura.

In fondo si osserva la diga di La Peñitas, una costruzione realizzata in due fasi, la prima nel 1939 in cui si costruirono 11 metri di muro, e la seconda nel 1943, quando furono costruiti ulteriori 22 metri. L’intensa erosione del suolo nella zona ha provocato un fenomeno all’interno della diga: l’accumulo di sedimenti che limitano il deposito di acqua (la capacità è ridotta dell’85%). Inoltre si è verificata una crescente salinità delle acque, che così non sono più utilizzabili per l’irrigazione. Tutte queste condizioni ambientali hanno favorito lo sviluppo di tamerici e specie vegetali associate. Gli uccelli che si possono osservare in zona sono numerosi; oltre al corvo, Fulica atra e Gallinuela chloropus.

Il burrone di Peñitas si restringe all’altezza della diga, formando una valle con pareti laterali di rocce plutoniche (sieniti). Questa parte del burrone viene chiamato Mal Pasa, dove si può apprezzare una piccola chiesetta. Narra la tradizione che qui apparve la vergine del Dolore (Virgen de la peña), patrona dell’isola di Fuerteventura. In fondo la montagna della Atalayeja o “Tetta della vecchia”, così chiamata perché gli ultimi metri, costituiti da una colata di basalto di un antico vulcano, sembrano un capezzolo.

Il nord dell’isola di Fuerteventura 20 milioni di anni fa era occupato da una grande struttura vulcanica di oltre 2000 metri di altezza, che 16 milioni di anni fa è collassato a causa di un grande slittamento. Oggi i resti di questa struttura vulcanica costituiscono la catena di montagne situate a est e le colline attuali formano il Massiccio di Betancuria. In mezzo si estende una pianura che è stata colmata negli ultimi 2 milioni di anni da nuove eruzioni vulcaniche.
Il nord dell’isola di Fuerteventura 20 milioni di anni fa era occupato da una grande struttura vulcanica di oltre 2000 metri di altezza, che 16 milioni di anni fa è collassato a causa di un grande slittamento. Oggi i resti di questa struttura vulcanica costituiscono la catena di montagne situate a est e le colline attuali formano il Massiccio di Betancuria. In mezzo si estende una pianura che è stata colmata negli ultimi 2 milioni di anni da nuove eruzioni vulcaniche.
Advertisements

Pubblicato da

Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...