Piccola flora del “mio” giardino canario

giardino-spontaneo-a-Fuerteventura

Vagando di qui e di là nel territorio a nord di Fuerteventura, mi sono fatta un’idea della vegetazione spontanea e ho eletto il mio luogo preferito per la ricchezza di fioriture. Si tratta di un terreno tra una delle mille emergenze orografiche dell’isola e la strada asfaltata che collega El Cotillo a La Oliva. Tutt’attorno è (apparentemente) brullo a causa della sabbia e dello sfasciume di roccia vulcanica, mentre qui, probabilmente, c’è una qualche raccolta di umidità. Minima, s’intende, perché la flora è quella xerofita (cioè da asciutto) e, in parte, alofita (da ambiente salato). Se sto due giorni senza tornarci, ci sono altre piante fiorite, in un commovente sforzo di andare a fiore e a seme prima che arrivi il caldo. Qui dicono che è un gennaio particolarmente caldo e asciutto, e io mi ritengo fortunata di poterne godere. Queste sono alcune delle piante che oggi vestono il “mio” giardino. Continuerò domani, sennò finisce che me ne sto al computer invece che a prendere sole e vento.

Echium-bonnetiiEchium bonnetii echium annuale minuscolo, al contrario di quella doppia dozzina di Echium alti da 50 a 250 cm che fanno la gloria della flora canaria, e dei giardini in clima mite. Difficile da determinare distinguendolo da E. plantagineum, ma le chiavi che ho mi hanno dato una mano segnalandolo proprio nella zona del “mio” giardino. Ho trovato anche esemplari un po’ più sviluppati, ma mi pare straordinario questo esemplare, alto in tutto 6 cm, in fiore tutto solo in mezzo alla sabbia.

 

Frankenia capitata (=F. hirsuta) francheniacea arbustiva che si rinviene inFrankenia-capitata tutte le Canarie, ha minuscole foglie lineari a bordi arrotolati verde-grigio e fiori rosa carico o rosa tenue. Cresce nella sabbia, nelle comunità alofite lungo le coste. Difficile da distinguere da F. ericifolia (che però ha quasi sempre petali bianchi e foglie non arrotolate) e da F. pulverulenta, un’annuale degli stessi ambienti.

Glebionis coronaria (Chrysanthemum coronarium) margherita tipica del Mediterraneo, a Fuerteventura l’ho vista abbondante come infestante dei pochi campi e Chrysanthemum-coronariusnel mio giardino naturale si prende qualche spazio tra le altre piante, senza sopraffarle e conservando dimensioni ridotte a causa della scarsità di acqua e nutrimento (20-30 cm, contro i 50-60 cm della specie). Foglie e boccioli sono commestibili. A Fuerteventura, in ambiente subtropicale, fiorisce con 2-3 mesi di anticipo rispetto al Sud Italia.

Helianthemum canariense (turmero, rama crìa, jarilla) cistacea endemica Helianthemum-canariensedi tutte le Canarie, ha foglie minuscole grigio azzurre e fiori gialli di 1 cm di diametro o poco più. Forma arbustini un po’ lassi, più larghi che alti, in mezzo alla sabbia, nelle fessure di roccia, nei pascoli aridi. Si racconta che i funghi chiamati tartufi del deserto (Terfezia pinoyi) crescano nei pressi di questa pianta.

Kickxia heterophylla canariensis (picopajarito o pico cuervo) scrofulariacea endemica di Fuerteventura e Lanzarote, dove si rinvengono anche K. scoparia e K. sagittata. Ha portamento strisciante e fiori gialli dal caratteristico “corno” nella parte apicale dei Kickxia-heterophyllarami. Cresce nei terreni aridi o semiaridi, nella sabbia e tra i sassi. Pur considerata comune, ne ho visti pochi esemplari (con i fiori, perché senza mi sarebbe difficile distinguerla).

 

Launaea arborescens (aulaga) arbusto della composite (o asteracee, faccio fatica a chiamarle così) alto sino a 70 cm, talvolta anche più, è forse la pianta da asciutto più ricorrente a Fuerteventura, anche come infestante delle strade asfaltate. Spinosa, si riconosce per i rami a zig zag grigio-verdi, Launaea-arborescens-e-Cuscuta aproximatamessi in rilievo dalla scarsa presenza di foglie. I fiori sono gialli, piccoli, di circa 1 cm di diametro. Di frequente lungo i bordi di strada la si vede “ammantata” dei fili gialli, lucenti, di un suo parassita specifico, Cuscuta aproximata.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

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