Una foto una storia (dal 30 giugno 2017)

Cocci di bottiglia

state, la mia schiena mi fa disperare, sento in agguato il giorno di luglio in cui compirò gli anni. E forse innanzi tutto per questi motivi l’altro giorno ho notato in archivio una foto che a suo tempo avevo scaricato dall’apparecchio fotografico in mezzo a molte altre senza neppure farci caso. L’altro giorno è come se l’avessi vista per la prima volta. Ma mi ricordo benissimo il momento in cui l’ho scattata a Livorno: è stato in un momento di essere, per dirla con Virginia Wolf. Stavo prendendo i bagagli dall’auto, piena di pensieri e di contrarietà, ma ragionando che di lì a poco sarei stata ospite di un’amica affettuosa e piena di attenzioni, con un bel giardino di rose e il mare davanti. E voltando lo sguardo ho visto, davanti alla linea dell’orizzonte del mare, con una cornice di verde mediterraneo, con una nave piccola piccola quasi appoggiata al muro di cinta della proprietà, i cocci di bottiglia di “Meriggiare pallido assorto” di Eugenio Montale. E andando nel sole che abbaglia/ sentire con triste meraviglia/ com’è tutta la vita e il suo travaglio/ in questo seguitare una muraglia/ che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Oggi è un giorno così, in cui vedo i cocci di bottiglia e i muri, anche se il tempo mi ha insegnato a non disperarmene. Ed è tutto sommato un buon segno aver desiderato di condividere la foto, visto che da molte settimane non ho né voglia né tempo di mettermi nel vortice dei social media. Con un pensiero oggi a Luca Guerrino Fadini, paesaggista e naturalista, che li frequentava e ora non più.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

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