15 erbacee perenni a crescita lampo

su Giardinaggio – maggio 2006

Si piantano in primavera quando non sono più alte di 10-15 cm e in una stagione, a volte in un mese o due, si trasformano in svettante ornamento fiorito del giardino. Poco considerate, le erbacee perenni di taglia alta sono invece una risorsa eccellente perché a crescita rapida e, se manca spazio, possono persino sostituire gli arbusti nella dimensione verticale del giardino.

Ci sono dimenticanze ingiustificate, tra queste il ruolo che rivestono in giardino le erbacee perenni di taglia alta. Ben che vada, vengono riservate alle aiuole informali di campagna nella convinzione errata che, maggiore è l’altezza, maggiore sarà il disordine e di conseguenza maggiore l’impegno di manutenzione. Al contrario, piante come l’anemone giapponese, il delphinium e il penstemon, dall’alto delle loro misure di tutto rispetto, sono ordinatissimi ed eleganti anche nei giardini più composti; altre, come i lupini e le emerocallidi, sono svettanti solo all’epoca di fioritura e negli altri periodi conservano un fogliame compatto e armonioso. Altre ancora, come la valeriana rossa, l’altea, il papavero orientale, sono sì un po’ scompigliate, ma è il loro pregio maggiore, dopo le due virtù che accomunano tutte queste piante: la rusticità e la velocità di crescita, che invoglia ad acquistarle in vaso ancora alle mostre di giardinaggio di maggio e a piantarle a poche settimane dalla fioritura.

Il millefoglie (Achillea millefolium)
achillea-filipendulina-fuerlandandUmile e diffusa pianta dei prati italiani, sviluppa in un attimo steli fioriferi alti da 70 cm a 150 cm secondo la varietà che, da giugno ad agosto, reggono ombrelle di fiorellini. Sono state selezionate varietà bianche come in natura, ma soprattutto gialle, rosa, rosse.
Dove piantarlo: al sole, in qualsiasi terreno ben drenato, anche povero.
Come piantarlo: abbastanza superficiale e, per creare macchie, distanziando le piante di 30-40 cm tra loro in tutte le direzioni
Perché piantarlo: è una perenne molto facile da coltivare e di grande effetto cromatico per tutta la prima parte dell’estate. Ottima nel giardino naturale, perché alimenta le farfalle e gli insetti.
Consigli utili: tagliate le ombrelle di fiori non appena appassiscono per favorire la produzione di nuovi boccioli. Da una pianta, nel giro di tre anni potete ottenerne tre, dividendo i cespi a inizio primavera.
Idee di utilizzo: scegliete il millefoglio come sfondo delle erbacee basse o in associazione ai coreopsis gialli oppure ai delphinium e alla salvia blu. La nuova varietà “Feuerland” (nella foto) ha fiori cangianti molto interessanti: rossi quando sbocciano, poi arancioni e, invecchiando, giallo crema.

L’altea pallida (Althaea pallida)
althea-pallidaÈ uno dei malvoni più alti (sino a 220 cm), più rapidi a crescere e più spettacolari. I suoi grandi fiori semplici, rosa lillacino più scuri al centro, sbocciano da maggio a settembre.
Dove piantarla: in terra arricchita con letame, piuttosto pesante, in pieno sole
Come piantarla: Dopo la messa a dimora annaffiate a fondo, coprite il terreno con una pacciamatura di compost o paglia e legate lo stelo principale a un tutore che emerga dal terreno per almeno 80 cm.
Perché piantarla: È un fiore da giardino di campagna, fa simpatia con quel suo portamento da gigante… timido.
Consigli utili: Annaffiando non bagnate le foglie: con il caldo e l’umidità possono ammalarsi di ruggine. Non appena in autunno la fioritura rallenta, tagliate gli steli a 15-20 cm da terra: si formeranno prima dell’inverno le gemme per il prossimo anno.
Idee di utilizzo: associate questa altea ai settembrini e agli anemoni giapponesi per trionfali scene di fine estate.

L’anemone giapponese (Anemone japonica e A. hupehensis)
anemone-x-andrea-akkinsonÈ una delle erbacee perenni più longeve: senza alcuna operazione vive anche trent’anni, formando ampie macchie che si tingono di bianco, rosa o porpora tra agosto e ottobre. Ogni anno, tra la primavera e l’autunno, cresce sino a 1,5 m di altezza.
Dove piantarlo: in terra molto fertile, fresca ma drenata, in mezz’ombra.
Come piantarlo: Lavorate bene il terreno e aggiungete una notevole quantità di letame, poi interrate piuttosto profonde le radici carnose, facendo attenzione a non ferirle. Distribuite in superficie un pugno di fertilizzante minerale in granuli e annaffiate.
Perché piantarlo: Per l’eleganza: nonostante l’altezza, è una pianta che si mantiene composta e leggera.
Consigli utili: Non toccate più l’apparato radicale di questo anemone per molti anni. Se volete moltiplicarlo, staccate a fine autunno i ricacci che si formano alla periferia del cespo principale e fateli radicare in vasetti riempiti di torba e sabbia in parti uguali.
Idee di utilizzo: Per rischiarare una siepe sempreverde o una quinta di conifere scure, piantate la varietà classica ‘Honorine Jobert’, con un’abbondante fioritura candida, oppure ‘Charlotte’, a fiori rosa perlaceo semidoppi. Se preferite l’impatto dei colori accesi, provate la varietà “Superba”, rosa vivo, associata a settembrini della stessa tonalità.

Il centranto o valeriana rossa (Centranthus ruber)
centranthus-ruberÈ un regalo della flora mediterranea ai nostri giardini, una presenza primaverile discreta che si fa notare di colpo all’arrivo di giugno, quando cominciano a sbocciare le pannocchie di fiori rosa vivo che si succedono per tutta l’estate.
Dove piantarlo: In qualsiasi terreno, purché ben drenato e in pieno sole, anche nelle tasche di terra dei muretti a secco. Preferisce il calcare.
Come piantarlo: È a prova di inesperti. Non è eppure necessario vangare o concimare la terra: attecchirà comunque.
Perché piantarlo: Forma colonie fitte, alte sino a 1 m, che risolvono molti problemi di allestimento nei giardini informali senza dare problemi di manutenzione.
Consigli utili: Tagliate tutti gli steli rasoterra in ottobre; per moltiplicarlo, esirpate i cespi a inizio primavera e ripiantateli subito dopo averli divisi in due porzioni. Se non volete che si dissemini, asportate i fiori appassiti;in caso contrario potreste trovarvi mille nuove piantine negli angoli più disparati del giardino.
Idee di utilizzo: Riempite di colore i lati di un vialetto soleggiato nel giardino della casa al mare e i muri di contenimento, anche se offrono alle radici solo piccole fessure.

Le campanule (specie alte del genere Campanula)
campanula-persicifolia-e-digitalis-luteaLe specie di taglia alta formano lunghe spighe nell’ultimo scorcio di primavera e quando, da maggio ad agosto, sbocciano i fiori blu, porpora, violetti o bianchi, trasmettono un piacevolissimo senso di freschezza e di leggerezza.
Dove piantarle: Al sole o in mezz’ombra, in terra ben lavorata, concimata e drenata.
Come piantarle: Se avete dubbi sul buon drenaggio del terreno, scavate ogni buca un po’ più profonda del dovuto e deponete sul fondo una palettata di sabbia mista a terra. Per ottenere un effetto massa spettacolare, piantate parecchi esemplari, distanziati di 25-30 cm tra loro.
Perché piantarle: Hanno un colore che sposa alla perfezione praticamente tutti gli altri colori e in più sono molto rustiche.
Consigli utili: Provate Campanula lactiflora ‘Loddon Anna’, alta 120 cm, con una straordinaria fioritura rosa chiaro. Le pannocchie di fiori però sono così pesanti, che si piegano se non sorrette da tutori.
Idee di utilizzo: Nel giardino di campagna “intrecciatele” ad altre perenni che fioriscono nello stesso periodo (digitali, delfinium, centauree ecc.), ai gigli, alle rose. Le migliori tra quella alte oltre 1 m: Campanula latifolia, C. persicaefolia (nella foto), C. pyramidalis, C. punctata.

Il delfinio (Delphinium hybridum)
delphiniumCe ne sono di tutte le taglie, dai 40 cm di altezza ai 2 metri. E il blu vivido dei fiori è uno dei punti di forza del giardino a inizio estate.
Dove piantarlo: Al sole o in mezz’ombra, in terreno ricco di humus, fresco e non calcareo.
Come piantarlo: Preparate bene la buca, calate il pane di radici, colmate di terra mista a un cucchiaio di concime minerale in granuli. Poi legate lo stelo che si sta formando a un tutore, quindi annaffiate e per ultimo coprite la terra con una pacciamatura che la manterrà fresco.
Perché piantarlo: Cresce in un attimo e subito dopo fiorisce in modo superbo, offrendo uno sfondo eccellente ai fiori più bassi.
Consigli utili: Piantatelo in posizione riparata dai venti, che piegano i suoi steli. Dopo la fioritura asportate sempre l’infiorescenza: se ne formeranno altre laterali e otterrete un’altra fioritura verso fine estate.
Idee di utilizzo: Valorizzatelo nel tappeto erboso in un gruppo isolato (5 esemplari per un metro quadrato), utilizzando una delle varietà ‘Pacific Giant’, alte sino a 1,80 m.

L’emerocallide (Hemerocallis hybrida)
hemerocallis-golden-chimes Forma un tappeto di belle foglie lineari e ricurve che, all’improvviso in giugno, lasciano esplodere steli alti sino a 1 m con una moltitudine di fiori a giglio nei colori caldi del sole.
Dove piantarlo: Al sole o in mezz’ombra, in terra arricchita con letame, compost e torba neutra, perché le radici siano sempre al fresco.
Come piantarlo: Quando svasate l’esemplare per la piantagione, fate attenzione a non rompere il pane di radici. Poi pacciamate la terra con compost.
Perché piantarlo: È un’erbacea perenne rustica che viene bene dappertutto e regala un’ottima copertura del terreno e una fioritura eccellente da giugno ad agosto, talvolta anche oltre.
Consigli utili: Tagliate gli steli alla base quando i fiori sono ormai appassiti. Se non avete spazio, scegliete la varietà ‘Stella de Oro’, alta 50 cm, con fiori gialli da giugno a settembre, ottima anche nelle fioriere in terrazza.
Idee di utilizzo: Ideale per orlare vialetti e recinzioni, sta altrettanto bene nelle bordure miste associata a monarda, hosta, tradescanzia e graminacee adatte ai terreni freschi.

Il lupino (Lupinus polyphyllus)
lupinus-rosaEsiste un lupino arboreo, alto sino a 3 m, ma basta il metro che raggiunge questa specie a movimentare in altezza le scene fiorite del giardino tra maggio e luglio.
Dove piantarlo: in terra ben drenata ma fresca, un po’ acida (se necessario aggiungete torba), al sole o in mezz’ombra.
Come piantarlo: Fatelo solo con esemplari molto giovani, perché le radici a fittone soffrono il trapianto.
Perché piantarlo: È rusticissimo, con il suo portamento, importante e fitto, compete con gli arbusti, i suoi fiori possono essere recisi per i mazzi e in più migliora la fertilità del terreno.
Consigli utili: Evitate di concimare con letame: gli steli rimarrebbero esili e potrebbero piegarsi. In primavera aggiungete invece un pugno di concime minerale per pomodori, ricco di potassio. Se tagliate le infiorescenze appassite, se ne formeranno di nuove più a lungo.
Idee di utilizzo: Usatelo come contrappunto nelle bordure miste oppure formate una macchia fitta isolata, con 7 piante a copertura di un metro quadrato.

La licnide di Calcedonia (Lychnis chalcedonica)
lychnis-chalcedonicaSenza esigenze, eppure strepitosa in giugno-luglio, quando in cima agli steli alti 80-90 cm si formano infiorescenze globose rosso scarlatto.
Dove piantarla: In qualsiasi terreno, purché in pieno sole e non umido.
Come piantarla: Interratela in ottobre o in aprile, scegliendo piante anche piccole ma già ben accestite.
Perché piantarla: Ha molte virtù: quando fiorisce è davvero un bel colpo d’occhio, si presta per i mazzi di fiori recisi ed è facile anche per i principianti.
Consigli utili: Asportate le infiorescenze appassite per prolungare la fioritura e in autunno tagliate la vegetazione secca raso terra e poi coprite il cespo con una pacciamatura di letame maturo.
Idee di utilizzo: Unitela alle margherite, ai delphinium, alle achillee per vivaci scene da giardino di campagna.

La lisimachia puntata (Lysimachia punctata)
Lysimachia-punctata-golden-nalexanderProtagonista del giardino naturale che si ispira agli ambienti spontanei italiani (è una pianta della nostra flora), forma in una stagione cespi densi, alti 50-60 cm, che tra giugno e agosto si coprono di spighe di fiori gialli.
Dove piantarla: In terra fertile, ben lavorata, un po’ pesante, umida e acida, al sole o in mezz’ombra.
Come piantarla: Svasate la pianta di vivaio, tagliate le radici affastellate sul fondo e interrate il pane di radici non troppo superficiali, coprendo la base con una pacciamatura di torba dopo aver ben annaffiato.
Perché piantarla: In omaggio alla flora italiana e alla sua rusticità.
Consigli utili: La fioritura sarà più abbondante e prolungata se a inizio maggio cimate l’apice di ogni stelo. Perché assuma l’aspetto di un arbusto basso e fitto, unite tre esemplari piantandoli a 30 cm di distanza tra loro.
Idee di utilizzo: Usate la varietà ‘Alexander’, con fogliame variegato di bianco, per dare luce agli angoli in mezz’ombra dove crescono le hosta, le felci e le astilbe o ‘Golden Alexander’ (nella foto) per scaldare di toni dorati una scena ombrosa.

La malva moscata (Malva moscata)
malva-moschataEcco un’altra perenne esuberante chiesta in prestito alla flora spontanea per la ricchissima e lunga fioritura rosa (bianca nella varietà ‘Alba’) da giugno a settembre.
Dove piantarla: In qualsiasi terreno, preferibilmenete al sole, ma anche in mezz’ombra. Gode fama di essere più longeva nei terreni poveri e asciutti.
Come piantarla: Senza problemi, persino nei terreni non vangati, ma all’inizio conviene ricordarsi di bagnarla per favorire la radicazione.
Perché piantarla: È veramente generosa ovunque, rende più armonioso il giardino con la sua forma ben accestita, il fogliame soffice e i suoi fiori romantici.In più, le foglie stropicciate tra le dita emanano un gradevole aroma di muschio.
Consigli utili: Se volete moltiplicarla, potete farlo per talea a metà primavera, prelevando i germogli basali. Togliete le foglie più basse e fate radicare in un vaso riempito di sabbia che lascerete coperto con un foglio di plastica trasparente.
Idee di utilizzo: Fatene una fila contro il muro più soleggiato di casa: regalerà una macchia color pastello per tutta l’estate.

La monarda (Monarda dydima)
monardaConsiderata prevalentemente un’erba aromatica da essiccare per le tisane, in realtà è una bella pianta da giardino in una moltitudine di varietà con fiori rosa, bianchi, violetti, rossi e porpora che sbocciano quasi tutta l’estate sulla vegetazione eretta, alta sino a un metro.
Dove piantarla: Adattabile al sole e alla mezz’ombra, in qualsiasi terreno purché concimato e annaffiato. Meglio se non soggetto a sbalzi di temperatura o a frequenti piogge, in quanto potrebbero provocare attacchi di oidio.
Come piantarla: Interrate bene il pane di radici e ricoprite la superficie con una pacciamatura di letame vecchio.
Perché piantarla: Rustica e ornamentale, la monarda cresce e si espande in un attimo e non chiede alcuna attenzione.
Consigli utili: Se si trova a suo agio, invecchiando può persino diventare infestante. Ogni 3 anni estirpate i cespi e divideteli, conservando solo le parti più giovani. Raccogliete le foglie ad una ad una poco prima della fioritura e fatele seccare velocemente all’ombra e in corrente d’aria. Le userete per un’ottima tisana aromatica nota come “té di Oswego”.
Idee di utilizzo: Associate le varietà porpora alle coreopsis gialle, quelle rosa ai settembrini blu violetto, quelle rosse come ‘Cambridge Scarlet’ (la più alta) come sfondo per fiori bianchi o blu.

Il papavero orientale (Papaver orientale)
papaver-orientaleSbuca dalla terra in primavera, raggiunge 120 cm di altezza tra maggi e giugno quando fiorisce, poi scompare del tutto sino a fine estate. Veloce in tutto, purtroppo anche nella fioritura effimera: dura al massimo 2-3 settimane.
Dove piantarlo: In pieno sole, in terra qualsiasi, ben drenata.
Come piantarlo: Piuttosto superficiale, circondando il pane di radici con sabbia se il drenaggio non è perfetto.
Perché piantarlo: Scenografico, con i suoi grandi fiori non passa di certo inosservato in giardino.
Consigli utili: Dotate le piante di tutore se la zona è ventosa; tagliate i fiori appassiti per ottenere una seconda fioritura a tarda estate, ma questa operazione impedisce che maturino le capsule dei semi, ottime per le composizioni di fiori secchi.
Idee di utilizzo: Isolando gruppi di tre, distanziati di 30 cm in tutte le direzioni; oppure insieme a digitali, delphinium, lupini per un eccellente impatto visivo.

Il penstemon (Penstemon sp)
penstemon-digitalis-huskers-redPoco considerato, questo genere di perenni potrebbe invece essere protagonista del giardino da giugno a ottobre, con una velocità di crescita e una generosità di fioritura che non hanno pari. E se spaventa la taglia (sino a 120 cm per P. barbatus), si possono scegliere specie e varietà più compatte (40-60 cm) o nane (20-25 cm per P. alpinus e P. hirsutus ‘Pigmaeus’).
Dove piantarlo: al sole o in mezz’ombra, in terra fertile, fresca e ben drenata.
Come piantarlo: senza alcun problema, evitando solo di interrare il colletto.
Perché piantarlo: Per il bel fogliame minuto, per la lunga fioritura, per il colore dei fiori, dal rosa fragola al blu genziana passando per le tonalità più preziose: salmone, malva, rosa pastello, ametista…
Consigli utili: Rustico, il penstemon è però sensibile al gelo che, penetrando all’interno degli steli recisi, provoca la morte delle radici. Tagliate perciò la vecchia vegetazione solo al ritorno della primavera.
Idee di utilizzo: Super nelle bordure miste, come contrappunto arioso alle macchie di bulbose estive (Lilium, Canna ecc.), nelle fioriere. Valorizzate varietà eleganti come P. digitalis ‘Husker Red’, con foglie purpuree e fiori candidi, in grandi macchie isolate, piantando 7 esemplari per metro quadrato.

La rudbeckia (Rudbeckia sp)
rudbeckia-hirtaUn classico dei giardini di campagna, con il colore sgargiante dei fiori a margherita, la taglia importante (da 70 a 200 cm), la propensione a farsi cogliere per i mazzi multicolori.
Dove piantarla: in pieno sole, in qualsiasi terreno fertile e fresco, privo di ristagni d’acqua.
Come piantarla: dopo aver interrato il pane di radici, coprite a base con una pacciamatura che vi eviterà annaffiature frequenti.
Perché piantarla: Di facile coltivazione, accompagna l’estate con la sua fioritura solare che prosegue sino ai giorni d’ottobre in cui cominciano a colorarsi le foglie.
Consigli utili: Attenzione alle lumache, che sono ghiotte delle foglie. Togliete i fiori appassiti, soprattutto della specie R. hirta che altrimenti tende a non rifiorire. Le rudbeckie hanno vita breve, però sono facili da moltiplicare in febbraio-marzo tramite i semi maturati dalle vostre piante.
Idee di utilizzo: Destinate una perenne così informale solo ad allestimenti altrettanto informali, per esempio con graminacee, settembrini, delfinium, crisantemi.

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55 thoughts on “15 erbacee perenni a crescita lampo

  1. ti ringrazio per queste notizie interessanti, ma non ho presente le foto di ogni pianta, se vado al vivaio, non ho molto tempo per leggere tutti i cartellini appesi alle piante, sarebbe opportuno che tu allegassi la foto corrispondente alla pianta che consigli. grazie di cuore una mini mini giardiniera in erba gatta………………..raffaella

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    1. @raffaella
      scusa tanto, vedo di provvedere al più presto. Il fatto è che questo per me è un piacere oltre l’orario di lavoro e non sempre trovo il tempo per corredare i testi con le foto. Ma per una mini giardiniera come te, vedrò di sbrigarmi, ora che è tempo di piantagioni.
      Un abbraccio.

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  2. Ci siamo conosciuti alcuni (parecchi??) anni fa e si scriveva per “giardini”. Io un pò lo faccio ancora con una rubrichetta….sulla progettazione di aiuole e terrazze (ma con minor slancio e passione…anche perchè il vivaio mi assorbe quasi tutto il tempo). Mah che dire…il tuo blog è estremamente interessante, quindi complimenti. Ci sono arrivato per caso, cercando parole chiave valide per il mio sito. Comunque dovresti ricordarti di me, sono maurizio zarpellon di Chiusa Pesio (Cn).
    bye bye
    maurizio

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    1. @mauro
      Papaver orientale non è Papaver somniferum, il papavero da oppio originario della Turchia, che è annuale. E che per altro non è comunque pericoloso tout court: solo il latice che fuoriesce dalle incisioni praticate sulle capsule dei semi in maturazione di una varietà spontanea con fiori e semi bianchi, Papaver somniferum var. album, fornisce la sostanza stupefacente. Un’altra varietà, P.s. glabrum, è invece una pianta ornamentale, anche con i fiori doppi e i suoi semi sferici e minuscoli, non bianchi ma neri, sono impiegati nella preparazione di pane, dolci ecc, dal Tirolo alla Sicilia, tanto per rimanere in ambito italiano. Comunque il papavero da oppio è segnalato come subcosmopolita, cioé pianta infestante che si dissemina negli ambienti asciutti e calcarei, comprese le coste tirreniche e le isole maggiori italiane. Come vedi niente a che fare con il papavero orientale.

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  3. grazie per la risposta esauriente. comunque ho visto che in alcune preparazioni gastronomiche i semi di papavero utilizzati non sono tondi e neri bensì reniformi e blu. io sto coltivando una varietà ornamentale con semi più piccoli dei precedenti sempre reniformi ma bruno-rossicci. le mie piantine sono alte 4-5 cm ma mi sembra che facciano fatica a tenersi erette e a crescere. ho usato del comune terriccio universale, forse non è adatto? puoi darmi qualche indicazione? Grazie

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  4. Ho molto apprezzato questo inserto sulle erbacee perenni di cui sono un’appassionata.Le uso moltissimo nel mio giardino ma ne rimangono sempre da provare e la sua lista mi ha fatto ricordare della monarda. All’autumno provederò.
    Mi posso permettere di fare un suggerimento? C’è una pianta di cui sono fanatica; so che non è una erbacea perenne, solo annuale ma è tanto semplice da coltivare che la si può avere ogni anno in giardino come se fosse perenne. E’ l’amaranto pendulo!E’ coreografico, si accosta bene a tante altre piante, forse tutte, e si semina con la massima facilità, à la volée, senza precauzioni particolari, e avremo all’inizio dell’estate la sorpresa di vedere spuntare delle piantine che in pochi giorni diventano monumentali e sopportano bene la calura, ciò che è molto apprezzabile di questi tempi. Si autosemina addirittura, quindi basta piantarlo una volta e ne avremo sempre di più ogni anno. Se è troppo, si strappano le piantine che non si vuole. Non è fantastico?Vorrei allegare una foto di una mia pianta ma non ci riesco!
    Micheline

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    1. @Micheline,
      grazie Micheline dei suggerimenti: ne terrò conto per un post, visto che l’amaranto è un protagonista d’estate che, come dice lei, anche se annuale si può utilizzare in giardino come perenne: ce ne sono di tutte le taglie, dai 15 cm di altezza ai 3 metri!

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      1. @ Gentile Rosella, di quale delle piante vuole trovare i semi? Per le erbacee perenni è più facile acquistare gli esemplari riprodotti in vivaio, per esempio dal vivaio Priola, dall’Erbaio della Gorra, dal Vivaio Zanelli e da altri ancora che vendono anche tramite internet.

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  5. Sono d’accordo sullo sviluppo rapido di alcune di queste essenze, però ho dei dubbi su alcune varietà tipo Lisimachia, lupinus,campanule,dephinium, perchè sono delle varietà particolari e non si comportano se non in rari casi come perenni.Dario

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    1. @ Dario
      Non sono varietà, ma specie, tutte rigorosamente perenni, anche se alcune possono essere a vita breve. Tutte le lisimachie, per esempio, posso garantire che sono estremamente longeve: sia Lysimachia nummularia, L. punctata e L. clethroides nel mio giardino vivono felicemente da una ventina di anni. E’ dunque il contrario di ciò che dice lei: solo in rari casi non si comportano da pari loro, cioé da vere perenni. In genere a causa di problemi ambientali gravi (per esempio un inverno particolarmente gelido, una primavera piovosa o un’estate siccitosa).

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  6. Ringrazio perchè finalmente ho potuto capire e vedere e conoscere queste meravigliose piante.
    Gradirei conoscere meglio dove poterle trovare nelle vicinanze di casa mia ( Montebelluna ) e quali resistono al nostro clima.

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  7. Non passa giorno che non guardi queste sue pagine ed eccomi nuovamente per dei consigli.
    Quali sono secondo lei le perenni che resistono al pieno sole e alla siccità e che riescono a vincere le erbacce?
    Quali erbacee perenni vivono meglio in mezzombra?
    Ho visitato il sito Priola e l’ho trovato affascinante, quando avrò un momento libero andrò a guardarlo meglio.
    Perchè non ha nominato i phlox? Non le sembrano adatti?
    Grazie per le ristoste

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  8. Quest’anno ho visitato il Garden Center Anna ed ho acquistato dei Geranium ‘Rozanne’, stupendi: hanno formato un cuscino strabiliante di fiori celeste malva, fiorendo da giugno a settembre.
    Paolo

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    1. @Paolo Credo che ‘Rozanne’ sia il miglior Geranium che io abbia mai visto. Non solo per la generosità della fioritura, ma anche per il colore dei fiori, un blu straordinariamente luminoso. Priola, che lo propone tra le sue erbacee perenni, mi raccontava di non riuscire a far capire alla gente che bisogna piantarlo rado (al massimo tre piante per metro quadrato) perché in un anno copre grandi estensioni. D’altra parte oggi che scrivo è il primo giorno d’autunno, e fuori di casa mia, in quasi ombra completa, questo geranium è ancora fiorito (da fine maggio).

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  9. Scusami Mimma, ma Priola questo geranio non c’e l’ha. Presso la sua azienda ho visto di simile solo il Geranium Orion che cresce molto di più e fiorisce meno. Spero che per il prossimo anno se lo procuri, è coperto da brevetto. Viene prodotto a piccoli numeri in Belgio e inghilterra.
    Saluti Paolo

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  10. Vorrei sapere se conoscete dei delphinium alti 70/80 cm di colore azzurro che siano perenni. Sono facili da coltivare? da chi acquistarli? e ci sono specie che hanno una fioritura estiva autunnale? oppure conoscete altri fiori con queste caratteristiche, però a lunga fioritura?
    Grazie
    Mimma Di Masi

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  11. Complimenti a Mimma, conosci le erbacee più di un vivaista, traspira la tua passione per esse, e sai dare dei consigli tecnici e documentati, spero che avrò l’onore di averti ospite nella mia azienda, per scambio di opinioni.
    Volevo rispondere a Patrizia: a Salerno puoi chiedere di Cafaro Pompeo, è un mio collega.

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  12. Bello questo blog,bellissime le perenni ma ho delle informazioni da chiedere: non ho giardino quindi devo usare vasi ma di che diametro? e che profondità? inoltre abito in montagna e in inverno abbiamo 1 mt di neve e temperature -10. Ho qualche speranza di riuscita?con quali specie ? Rudbeckia ,Malva moscata ,althea pallida verrebbero?
    mi piacerebbero tanto.
    Grazie
    Mariagrazia

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  13. Ciao Mimma. Cercavo delle informazioni sulla storia del Geranium Rozane e ho visto con ritardo il tuo articolo. Sono un “pioniere”: I primi Rozane li ho sperimentati sette o otto ani fa su consiglio di Pierluigi Priola (che li ha ancora in catalogo ). E un ammiratore di un Geranium che, per restare alle perenni che tu consigliavi, si accoccola splendidamente e naturalmente ai piedi degli anemoni e della malva.

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  14. Grazie per i consigli!
    Io sono alla perenne ricerca di piante perenni… e rustiche perchè ho pochissimo tempo per seguirle, il giardino circonda il nostro albergo. “L’aggravante” è che siamo nelle Alpi Marittime in una località a 1.400 m. di altitudine con inverni molto nevosi e temperature che raggiungono anche i -25°C. Le piante che finora hanno resistito sono delle mitiche pervinche azzurre, tapezzanti al punto da poter essere infestanti, i lupini, delle viole alte circa 10 cm che formano dei bei cuscini, la saponaria, il garofano dei poeti che però mi sembra duri solo due o tre anni, il delfinio che però patisce molto il vento e gli acquazzoni, una vera regina è la regina delle alpi (eryngium alpinium) che però dura troppo poco, come anche i lupini. Anche alcuni tipo di giglio sono resistenti, ma il problema sono i topi che ne divorano il bulbo. Non hanno resistito da un anno all’altro l’emerocallide, la rudbeckia, una simile all’anemone giapponese e quelle bellissime piante grasse tipo erba pinola con fiori di tutti i colori. In base a queste informazioni cosa potresti consigliarmi con le caratteristiche di rusticità e lunga fioritura? Per caso conosci un vivaio nella zona di Cuneo fornito delle piante perenni di cui hai parlato qui? Sarei interessato al millefoglie “Feuerland” ed ai malvoni.
    Grazie ancora e cordiali saluti.

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  15. Stupende le perenni consigliate, complimenti di cuore!
    Io devo coprire il piede di una Clematis Armandii in prossimità di una cancellata esposta a sud: quindi da tutti i lati e possibilmente facendo un bordo da toccare il meno possibile senza che le radici si diano fastidio.
    Posso usare l’anemone Honorine Jobert o serve qualcosa di più basso tipo il Geranium sanguineum?
    Cordiali saluti.

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  16. Buongiorno Mimma, rileggo sempre questo post con una certa curiosità, rinnocata ogni volta dalla ricerca perpetua di piante perenni e di facile coltivazione; purtroppo sono smemorata ed altro aggiungerei anche se, almeno sull’altea quest’anno dovremme esserci! L’ho seminata e spero in “buon raccaolto” Buon inizio settimana!

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  17. Buongiorno Mimma,
    sono alla ricerca di erbacee perenni da mettere nei vasi (cassette) sul balcone,
    perchè mi sono stancata di gerani, petunie, ecc…:Puoi consigliarmi qualcosa
    tu? Sarai a Pavia domenica 20/5?
    Grazie. Lella

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    1. @ laura maria mattioda
      Questa varietà è forse la più diffusa di tutte. Oltre che la più bella e a mio parere la più generosa: ho una pianta di ‘Honorine Jobert’ vecchia di 25 anni che in questo momento è ancora in fiore, e siamo a novembre. La trova dunque in tutti i vivai e nei garden center ben forniti di erbacee perenni, oppure acquistandola su internet, per esempio sul sito del vivaio Priola di Treviso (www.priola.it).

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  18. Mi e’ piaciuta lista delle piante, ne conosco qualcuna, ma non sono molto facili da trovare, quando vado nei due vivai che conosco, in uno in particolare, si trovano queste piantine , ne ho acquistato qualcuna, ma non ho avuto molta fortuna. Vuoi per il terreno argilloso, per la posizione, forse il momento della. piantagione non era quello giusto…Ma ci riprovero’, grazie alla. sua istruttiva descrizione.

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  19. Ciao,
    che belle idee che mi hai dato…. avrei una bordura rettanogolare stretta e lunga circa 8 metri sotto il balcone rialzato da riempire, ma non so come accostare le piante in maniera armonica, con piante d’accompaganmento e fiori colorati…

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  20. Vorrei conoscere quali piante/arbusti ( wistaria ?) potrei coltivare SOTTO il balcone che è sì esposto a ponente ma che non riceve la rugiada della notte. Sembra che la sola edera la faccia da padrone !
    1000 grazie e con i più cordiali saluti,
    Empangeni

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  21. E’ la prima volta che visito il vostro sito, bello, elegante, interessante.
    Lancio un SOS a chi ha buon cuore. Vorrei realizzare un angolo fiorito in un brutto cortile/giardino. Ho già piantato rose, ortensie, lavanda. Vorrei ingentilire il tutto con fiori perenni tappezzanti, ma i fondi sono scarsi. Come posso procedere ? Grazie di cuore.
    Cordialmente
    Grazia S.

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    1. Sì, le stagioni non hanno più contorni precisi. Il tepore di novembre e dicembre 2016, anche da me sulle Alpi,ha fatto gonfiare le gemme degli alberi come se la primavera fosse stata prossima e nel sentiero del mio orto c’era un grande ciuffo di viole in fiore. Ora l’inverno è arrivato e, se la cosa ci fa dispiacere, certo rimette le cose a posto in natura. Per fortuna, così avremo viole in marzo e valeriana rossa in maggio senza che la natura debba comportarsi diversamente da quel che prevede il suo orologio biologico.

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  22. buon giorno Mimma
    prima di tutto le devo fare i complimenti perché è veramente brava, ho anche acquistato un suo libro” le forbici del giardiniere ”
    molto chiaro in tutto!
    Sono un allievo della fondazione Minoprio e anche i professori fanno il suo nome perché lei “vale”
    buona giornata

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    1. Non ci sono indicazioni che valgono per tutto e per tutte le piante. Quando si fa una richiesta come quella che lei ha fatto a me, bisognerebbe fornire i dati indispensabili: zona climatica, esposizione, tipo di terreno, tipo di manutenzione. Solo in questo modo si può andare a pescare tra le infinite risorse del regno vegetale la pianta più adatta al giardino specifico. Molte delusioni degli italiani, che non hanno fatto crescere l’interesse per il giardinaggio, sono dovute proprio all’assenza della domanda: questa pianta si troverà bene qui al sole o preferirebbe l’ombra, le può piacere il mio terreno arido e calcareo o vorrebbe un terreno fresco e un po’ acido? Se mi fornisce qualche indicazione precisa, volentieri proverò a fornirle il nome di piante adatte, perché la scelta dia soddisfazione a lei e alla pianta.

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  23. Capitiamo tutti per caso da qualche parte e io non faccio eccezione. Ho sempre pensato “piante erbacee alte uguale disordine” così mi sono messo a piantare bulbi (gigli, gladioli, tulipani, narcisi). Bellissimi fiori ma non durano niente. Un giorno al parcheggio del supermercato ho trovato davanti alla portiera dell’auto una busta integra di “bella di notte”. L’ho buttata in una manciata di terra lasciata libera da un cespuglio morto. Compro terriccio di “qualità” al supermercato e mi cresce di tutto in giardino soprattutto pomodori e zucche. Credevo la fortuna avesse portato peperoni ma il frutto non c’era e i fiori belli variopinti e continui, doveva essere quella bustina di semi del supermercato trovata davanti alla portiera quasi a voler salire. Trovo molto interessante questo scritto e il blog ben fatto. Spero di riuscire a trovare il “delfinio”, ho tanto bianco in giardino (oleandri) e il blu è il colore che più mi piace

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